Identity ProfileIdentity Profile

Ambiente di prova: non inserire nomi o dettagli identificativi di terze persone.

Manuali di studio

Relazioni che sostengono l'azione

Manuale originale Identity Profile in sei moduli. Strumento di studio non clinico: descrive comportamenti allenabili, non giudica persone.

Modulo 1

Riconoscere le pressioni senza perdere il proprio giudizio

ObiettivoAccorgersi di quando un'influenza esterna sta orientando una scelta al posto dei propri criteri.

La pressione non è sempre esplicita: può arrivare come urgenza, come tono di voce o come timore di deludere. Riconoscerla non significa respingerla, ma darle un nome, così da decidere se e quanto tenerne conto. Il giudizio resta proprio quando si riesce a dire su quali basi si sta cambiando idea.

Esercizio individuale
Per una settimana, a fine giornata, scrivi una scelta in cui hai sentito spinta esterna e indica: da dove arrivava, cosa hai deciso, con quale criterio.
Esercizio al lavoro
Prima di una riunione importante annota i tre criteri che guidano la tua posizione; alla fine verifica quali sono rimasti e perché.
Segnale osservabile
Sai spiegare in una frase il motivo di una decisione cambiata, senza riferirti solo al disagio del momento.

Modulo 2

Separare fatti, interpretazioni e richieste

ObiettivoRidurre i malintesi distinguendo ciò che è accaduto da ciò che se ne pensa e da ciò che si chiede.

Molte tensioni nascono da tre piani mescolati: un evento, il significato che gli diamo e un'aspettativa non detta. Tenerli separati rende il dialogo più semplice: sul fatto ci si può accordare, l'interpretazione si può verificare, la richiesta si può negoziare.

Esercizio individuale
Prendi un episodio recente che ti ha infastidito e riscrivilo in tre colonne: fatto osservabile, mia lettura, cosa vorrei chiedere.
Esercizio al lavoro
In una e-mail delicata, rileggi il testo e sottolinea con colori diversi fatti, opinioni e richieste; riduci le opinioni non necessarie.
Segnale osservabile
Le tue richieste diventano concrete e verificabili; gli interlocutori rispondono sul merito più che sul tono.

Modulo 3

Interrompere i compromessi che confondono priorità e valori

ObiettivoRiconoscere i sì che costano più di quanto restituiscono e sostituirli con accordi sostenibili.

Un compromesso è utile quando protegge un obiettivo comune; diventa costoso quando serve soltanto a evitare un attrito. Il segnale tipico è la fatica che arriva dopo: tempo sottratto alle priorità, fastidio silenzioso, promesse difficili da mantenere. Si può dire di sì in modo diverso: con condizioni, tempi o perimetri chiari.

Esercizio individuale
Elenca gli impegni presi nelle ultime due settimane e segna quelli accettati per non deludere. Scegline uno da ridefinire.
Esercizio al lavoro
Alla prossima richiesta extra, rispondi indicando cosa sposterebbe e proponi un'alternativa: ‘posso entro…’ o ‘posso solo la parte…’.
Segnale osservabile
Diminuiscono gli impegni rinegoziati all'ultimo momento e aumenta la chiarezza sulle priorità della settimana.

Modulo 4

Preparare e affrontare una conversazione necessaria

ObiettivoPortare una questione aperta sul tavolo in tempo utile, con rispetto e chiarezza.

Rimandare sembra proteggere la relazione, ma spesso la logora. Una conversazione ben preparata ha uno scopo, un esempio concreto, l'effetto osservato e una proposta. Iniziare dall'intenzione comune aiuta l'altro ad ascoltare senza difendersi.

Esercizio individuale
Scrivi la conversazione che stai rimandando in quattro righe: scopo, esempio, effetto, proposta. Leggila ad alta voce.
Esercizio al lavoro
Fissa un momento dedicato, apri con l'obiettivo condiviso e chiudi concordando un passo successivo con una data.
Segnale osservabile
La conversazione avviene entro pochi giorni dall'emergere del tema e si conclude con un accordo verificabile.

Modulo 5

Trasformare tensione in chiarezza e responsabilità condivisa

ObiettivoFare in modo che ogni confronto lasci al gruppo più chiarezza e meno peso.

La tensione è un'informazione: segnala che qualcosa conta. Può disperdersi in lamentela o diventare materia di lavoro comune. La differenza sta nel dare a ciascuno una parte chiara: chi fa cosa, entro quando, come ci si aggiorna.

Esercizio individuale
Dopo una giornata difficile individua dove hai scaricato tensione e dove invece l'hai trasformata in una richiesta chiara.
Esercizio al lavoro
In riunione, quando emerge un problema, proponi di chiudere con tre elementi: responsabile, scadenza, modalità di aggiornamento.
Segnale osservabile
I problemi discussi hanno un responsabile e una data; il clima dopo le riunioni risulta più operativo.

Modulo 6

Piano di pratica di 21 giorni

ObiettivoConsolidare in tre settimane un comportamento relazionale scelto.

Si lavora su un solo comportamento alla volta. Settimana 1: osservare e annotare. Settimana 2: sperimentare una versione nuova in situazioni a basso rischio. Settimana 3: applicarla in una situazione rilevante e raccogliere un riscontro.

Esercizio individuale
Scegli un modulo tra i precedenti e scrivi l'esercizio individuale che ripeterai ogni giorno, con un tempo massimo di 10 minuti.
Esercizio al lavoro
Chiedi a un collega di fiducia un riscontro breve alla fine della settimana 3: cosa ha notato di diverso.
Segnale osservabile
Al giorno 21 hai almeno 15 annotazioni e un esempio concreto di cambiamento riconosciuto da un'altra persona.